30.7.16

#11 ➸ Ansia?

Aloha ❀

Ormai mancano solo dieci giorni alla mia partenza e non ho ancora nemmeno iniziato a preparare le valigie.

Fino ad una decina di giorni fa ero tranquillissima e pronta a partire… ma più la data di partenza si avvicina più inizio a sentire una strana sensazione di oppressione nel petto, come se qualcosa stesse premendo per uscire, contemporaneamente a questo, però, è presente anche un vuoto dentro di me che non riesco esattamente a decifrare.

Ansia.

Ecco cosa provo in questi ultimi giorni: ansia.
In parte è un'ansia positiva, dovuta alla voglia di scoprire questo nuovo mondo e conoscere nuove persone durante questa esperienza.



Dall'altra parte si tratta di paura vera e propria: la paura di non riuscire ad adattarmi, la paura che i miei amici qui in Italia nel giro di un anno si dimentichino di me, la paura di non riuscire a cavarmela da sola…


Ed ora mi chiedo: sarò in grado di gestire queste paure? Sarò in grado di sfruttare al massimo questa opportunità senza rimpianti?
E mi rispondo, perché sono fatta così, perché non sono brava a lasciare le domande senza una risposta. La mia risposta è sì. Sì, ci riuscirò perché sento che è la cosa giusta da fare e che ne sarà valsa la pena.

Probabilmente la maggior parte degli exchange students si ritrova in una situazione simile a questa prima di partire e penso che sia normale e comprensibile, dopotutto.
Siamo solo dei ragazzi di diciassette anni, abbiamo ancora molto da imparare su noi stessi e ciò che ci circonda e scoprirlo spesso ci impaurisce. Ma non c'è niente di cui avere paura in questo caso: questo è il nostro anno, è arrivato il nostro momento e dobbiamo imparare a coglierlo senza timore. Cambieremo noi e cambieranno le persone e le cose intorno a noi, cambieranno i nostri amici e le nostre famiglie, cambieranno le nostre scuole e le nostre città. Ma il punto è: tutto cambierà in questo anno, certo, ma tutto è sempre in continuo cambiamento e ciò che ci spaventa in realtà non è il cambiamento in sé bensì il fatto di non poterlo monitorare.
Dobbiamo capire che non potremo sempre avere tutto sotto controllo, solo così riusciremo a vincere questa paura.

Questo post non ha molto senso: sono solo tante parole buttate lì un po' a caso ma penso che sia l'unico modo per sfogarmi. Immagino anche che qualcun altro pronto a partire si possa ritrovare in questi pensieri.

Vi lascio senza aggiungere altre scemenze e paranoie.
Alla prossima,
   Alex

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